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Roma, 10 set - "Ora dopo ora la situazione negli ovili della Sardegna sta divenendo sempre più drammatica. In questi ultimi due giorni si registra ovunque una recrudescenza del virus che sta annientando, da nord a sud dell'isola, intere greggi.

Roma, 10 set -

Gli allevatori sono abbandonati a se stessi, costretti ogni giorno a contare le vittime di una guerra contro il virus della blue tongue che sta devastando gli ovili. Nessuno al loro fianco, costretti a disseminare ogni giorno le proprie aziende di fosse comuni per seppellire il bestiame morto. Quello che sta accadendo nelle aziende sarde è uno stillicidio gravissimo, senza che niente venga messo in campo per evitare ed arginare il proliferare sia del virus che la stessa moria del bestiame£. Lo ha detto stamane il deputato sardo Mauro Pili, sollecitando l'intervento del Ministro sia dell'Agricoltura che della Sanità, dopo aver effettuato decine di sopralluoghi nelle aziende del nord, centro e sud Sardegna e sollecitando un'immediata azione straordinaria degli organi competenti per mettere in campo interventi adeguati all'emergenza.

Lingua Blu, cresce la paura...

Pili che ha effettuato sopralluoghi nelle giornate di domenica e lunedì nei comuni di Ardara, Ghilarza, Sedilo Solarussa, Villacidro, San Gavino, e ieri a Villamassargia, dove ha riscontrato un aggravamento impressionante della situazione con gli allevatori ridotti allo stremo e abbandonati a se stessi senza nessuna indicazione su come agire e come affrontare la situazione. "Serve un'immediata campagna antiparassitaria per mettere al riparo le zone ancora non infette, utilizzando tutte le strutture a disposizione, dalla forestale al personale delle province, compreso l'esercito se necessario, per fermare il moltiplicarsi di questo virus che sta rischiando di mettere in ginocchio il più grande comparto produttivo dell'isola" aggiunge Pili.

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