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Il deputato sardo delinea il percorso pili: dopo il blocco dei porti le prime risposteora

Revocare gli aumenti e riscrivere le convenzioni

Caro Traghetti

“Revocare gli aumenti e riscrivere le convenzioni. Il fatto che il Governo abbia fatto proprie le richieste che stamane ho sottoposto al tavolo di confronto con il Ministro Lupi insieme a Trasporto Unito è un fatto importante, che va verificato nelle prossime giornate nella loro fase attuativa. Il Ministro ha chiesto a Tirrenia una risposta nelle prossime 24 ore impegnandosi a rivedere le convezioni entro il 19 luglio”.

Lo ha detto stamane il deputato sardo Mauro Pili illustrando in apertura della riunione con il Ministro e i massimi dirigenti del Ministero la posizione dei gruppi che hanno bloccato sino alla notte scorsa i porti della Sardegna.

“Non ci sono margini di trattativa – ha detto Pili illustrando in apertura di riunione la posizione dei manifestanti. La revoca degli aumenti è condizione irrinunciabile per poter discutere. Il governo – ha detto Pili – è l’unico soggetto che ha gli strumenti per modificare la posizione di Tirrenia e soprattutto spetta al governo proporre la modifica della convenzione e dei criteri di calcolo da sottoporre al Cipe”.

“E’ intollerabile – ha detto Pili – che la Tirrenia percepisca un contributo per la continuità territoriale e faccia pagare più dei privati che non lo ricevono. Compagnia di fatto pagata dallo Stato per aumentare i prezzi. Questo è un vulnus inaccettabile che va risolto alla radice”.

Pili nell’intervento di apertura ha anche tracciato la linea su come intervenire radicalmente nella riscrittura delle convenzioni: “Si deve adottare un parametro unitario – ha detto Pili – uguale per tutta l’Italia. Bisogna adottare il costo km ferroviario per definire le tariffe sia merci che passeggeri. E si devono calcolare – ha aggiunto Pili – anche i costi derivanti dalla limitata frequenza che obbligatoriamente scaturisce dall’insularità. In questo contesto – ha detto Pili – serve un preventivo riallineamento dei costi di trasporto tra la Sardegna e il resto del paese”.

“La riscrittura delle convenzioni – ha detto Pili – è un risultato che abbiamo conquistato insieme e grazie a “Trasporto Unito”, dopo una settimana di mobilitazione avviata con l’occupazione prima della nave Bonaria e poi con il blocco dei porti. Tutto questo mentre altri si perdevano in sterili e inutili polemiche”.

Pili poi si è soffermato sulla questione delle competenze sulla continuità territoriale: “Pensare che lo Stato scarichi sulla Sardegna l’onere della continuità territoriale è semplicemente demenziale, come lo è quella impraticabile norma imposta da Soru e da Prodi nella precedente legislatura. E’ come se Maroni volesse gestire l’autostrada del Sole o Zingaretti il Freccia Rossa. L’onere del collegamento tra la Sardegna e il resto del continente è tutto dello Stato e la Regione deve imporre le regole e controllarne l’attuazione attraverso l’istituto dell’intesa obbligatoria”.

“Sia ben chiaro – ha sostenuto Pili nel suo intervento alla riunione – che se non arriveranno risposte immediate da parte di Tirrenia la protesta sarà ancora più determinata sin dai prossimi giorni”.

“Resta l’amara constatazione – ha concluso Pili - che senza una mobilitazione dura niente si sarebbe mosso e che per ottenere qualche risultato concreto si debba passare alle vie di fatto. Spero che per il prosieguo questo modo di rapportarsi alla Sardegna cambi per evitare che le proteste diventino massicce e incontrollabili. La continuità territoriale – ha concluso Pili – non è un favore dello Stato ma un diritto inalienabile della Sardegna e dei Sardi”.

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