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INTERROGAZIONE ALLA CAMERA DEL DEPUTATO DI UNIDOS
PILI: LA VERGOGNA DELLA STRADA CAGLIARI - PULA
IN 850 GIORNI REALIZZATI IL 2,05 % DEI LAVORI PREVISTI
FERMI I CANTIERI PER 140 MILIONI DI EURO

PILI



“Una vergogna da far impallidire la Carlo Felice. I cantieri della strada che collega Cagliari con Pula, la ss.195, sono ufficialmente aperti dal 22 novembre del 2011 e ad oggi, secondo i dati Anas, sono stati realizzati interventi per il 2,05%. I cantieri dell’Anas sulla Sulcitana viaggiano a 36 centimetri al giorno. Con questi tempi ci vorrebbero più di cento anni per realizzare quella strada. Siamo dinanzi alla più totale incapacità di gestire le infrastrutture e le opere pubbliche. Stato e Regione sono un fallimento senza precedenti e tutto questo non può restare impunito, considerato il danno economico non solo rispetto ai 140 milioni fermi ma anche e soprattutto al danno conseguente alla mancata realizzazione. Stiamo parlando di una delle aree più importante dello sviluppo economico della Sardegna. Un bacino d’utenza di oltre 500.000 persone e molte di più nel periodo estivo. Un danno incalcolabile per Cagliari e l’intera costa”.

La denuncia è del deputato di Unidos Mauro Pili che stamane ha presentato una puntuale interrogazione parlamentare con la quale mette nero su bianco i numeri di quella che definisce “una vergogna senza precedenti”.

“Si tratta – ha detto Pili - di un’arteria strategica sia sul piano infrastrutturale che economico considerata l’area caratterizzata da un elevatissimo valore ambientale e turistico che necessita interventi di ammodernamento e razionalizzazione urgenti. La risposta, invece, è la totale incapacità e negligenza nel realizzare l’opera”.

“L’obbiettivo del progetto – ricorda Pili – era quello di riqualificare il sistema viario ed insediativo allo scopo di migliorare la fruibilità dell’intera costa. Stiamo parlando inserito nell’accordo di programma quadro per la viabilità del luglio 2003 e di un progetto approvato nel Luglio 2007 per l’adeguamento della nuova S.S. 195”.
“Ai dati di oggi di monitoraggio dell’opera da quasi 140 milioni di euro – denuncia Pili – risulta appaltato un intervento per complessivi 15 km circa. Si tratta di un appalto unitario per lavori di costruzione della nuova ss 195 Sulcitana. tratto Cagliari - Pula - lotti 1° e 3° e opera connessa sud per un importo totale di 139.864.520: I lavori sono stati consegnati all'impresa il 22 novembre del 2011. In 850 giorni dall’avvio dei valori l’avanzamento del cantiere risulta essere del 2,05%. Un dato sconcertante considerato che l’ultimazione prevista per l’opera è per il 22/08/2017. Nessuna comunicazione ufficiale risulta sulle ragioni di questo dato scandaloso e nessuna informativa risulta esserci da parte dell’impresa esecutrice, l’ATI GRANDI LAVORI FINCOSIT - EDS INFRASTRUTTURE”.

“Non si tratta di un caso isolato. Sempre nella ss.195 risulta appaltato un lavoro dal Km 0,600 al Km 1,600 relativo a lavori di manutenzione straordinaria per l`adeguamento delle barriere alla normativa vigente nel tratto tra i km 0+600 e 1+600 comprese le rampe del ponte ``la scafa``. L’importo dei lavori è di 1.217.548,49. I lavori sono stati consegnati all'impresa il 2 luglio del 2013. Ad oggi lo stato d’avanzamento segna lo 0,00%. L’ultimazione dell’intervento è prevista per il 31/07/2014.

“Lo stato dei lavori è di una gravità inaudita considerati i tempi di realizzazione e lo stato d’avanzamento delle opere. Tutto questo – prosegue Pili nell’atto parlamentare - lascia presumere l’impossibilità di rispettare i tempi di realizzazione indicati nella gara d’appalto o peggio ancora la conferma dell’incapacità della stazione appaltante di portare a termine qualsiasi tipo di opera in Sardegna”.
“Ottocentocinquanta (850) giorni per realizzare il 2,05 per cento è uno scandalo senza precedenti e costituisce la dimostrazione più evidente di un fallimento gestionale delle opere pubbliche in Sardegna. Per questo motivo – ha chiesto Pili nell’atto parlamentare - è indispensabile immediatamente commissariare l’opera sottraendo all’Anas la competenza per la realizzazione. Occorre – chiede ancora il deputato sardo al Ministro delle infrastrutture. - intervenire immediatamente per l’avvio di fatto dei lavori e consentire con procedure di accelerazione di recuperare il gravissimo tempo perso. A questo – conclude Pili – deve contestualmente seguire un’inchiesta interna per capire come sia possibile che un’opera di tale entità possa far registrare dopo 850 giorni uno stato d’avanzamento del 2,05% dei lavori”.

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