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Città del Vaticano - (Adnkronos/Ign) - Altolà di Bergoglio nella messa a Santa Marta: ''Quante volte le nostre comunità e anche la nostra famiglia sono un inferno, dove si gestisce questa criminalità di uccidere il fratello e la sorella con la lingua!". Sfogo di Bertone: corvi e vipere contro di me.

Città del Vaticano - (Adnkronos/Ign) - Altolà di Bergoglio nella messa a Santa Marta: ''Quante volte le nostre comunità e anche la nostra famiglia sono un inferno, dove si gestisce questa criminalità di uccidere il fratello e la sorella con la lingua!

Città del Vaticano, 2 set. - (Adnkronos/Ign) - Non uccidete il prossimo con pettegolezzi e chiacchiere. E' il monito di Papa Francesco, lanciato durante la messa mattutina nella cappella della domus Santa Marta in Vaticano, celebrazione ripresa dopo la pausa estiva.

 
Gelosia ed invidia", con il loro seguito di pettegolezzi, non sono solo sentimenti antichi, ma si ripropongono "ogni giorno nel nostro cuore e nelle nostre comunita'", ha sottolineato il Pontefice, avvertendo che "una comunità, una famiglia, viene distrutta per l'invidia che semina il diavolo nel cuore e fa che uno parli male dell'altro e così si distrugga". Ammonisce Bergoglio: "Mai uccidere il prossimo con la nostra lingua. Perché sia pace in una comunità, in una famiglia, in un paese, nel mondo, dobbiamo essere con il Signore e dov'è il Signore non c'e' invidia, non c'e' la criminalita', non c'e' l'odio, non ci sono le gelosie ma c'e' fratellanza". Francesco stigmatizza consolidate abitudini in base alle quali "il primo giorno si parla bene di chi viene da noi, il secondo non tanto, il terzo si incomincia a spettegolare e poi si finisce spellandolo". E accusa: "Quelli che in una comunita' fanno chiacchiere sui fratelli, sui membri della comunita', vogliono uccidere", ricordando il versetto dell'apostolo Giovanni dove dice "'Quello che odia nel suo cuore suo fratello e' un omicida'. Noi siamo abituati alle chiacchiere e ai pettegolezzi ma -lamenta il Papa -quante volte le nostre comunita' e anche la nostra famiglia sono un inferno, dove si gestisce questa criminalita' di uccidere il fratello e la sorella con la lingua!". Il monito del Papa arriva all'indomani dell'amaro sfogo del cardinale Tarcisio Bertone, sostituito nella carica di Segretario di Stato, ufficialmente dal 15 ottobre, dall'arcivescovo Pietro Parolin. Da Siracusa, dove si trovava in missione per il 60mo anniversario della lacrimazione di Maria, il cardinale ha rivendicato di ''aver dato sempre tutto, anche se certamente ho avuto i miei difetti''. Il segretario di Stato uscente parla di ''bilancio positivo, malgrado i corvi e le vipere'' che si annidano in Vaticano e che negli ultimi due anni, con il culmine di Vatileaks, lo hanno scelto come bersaglio principale dei loro attacchi.
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